Testimonianza per il 25 novembre

In occasione del 25 novembre, la giornata internazionale contra la violenza sulle donne abbiamo deciso di condividere con voi ma soprattutto con il suo permesso una testimonianza di una ragazza che è stata stuprata. Mi rendo conto che questa sia una parola forte, ma a volte bisogna affrontare la realtà nella sua crudezza, per non dimenticare il dolore che alcuni atti portano con sé. Due giorni fa mi è arrivata una mail da S. nella quale lei esprimeva il desiderio di condividere quello che le era successo sotto forma di poesia. Troverete anche la trascrizione dell’introduzione che lei stessa ha scritto prima di condividere la sua testimonianza. Il testo originale è in inglese in quanto lei studia e vive in Italia, ma l’italiano non è la sua madrelingua.




I write you per mail because I think it's better this way.

Please read my account only when you think you can stomach it

For me, the purpose is only to express what I cannot keep inside of me, but know that I would hate to trouble you with my demons. So if its not your day to read this. Dont. You wont have to respond.


Sai che ti voglio bene, che sei una persona incredibile e che sei stata la mia aiuta durante i momenti piu difficile. Ti amo per questo. Con un amore vero e forte. Uno che si trova tra le persone vicine che si fidano l'uno dell'altro e sono pronti a sostenersi a vicenda nel modo più sincero. Non arriva mai la giornata quando smetterò di essere grata per tutto quello che sei e per tutto quello che hai fatto per me.


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"Ti ha meso le mani addosso" she asked

all I could do was nod

silently


I couldn't speak of that day

It was and still remains a reality

accessible to me only


An exclusivity which excludes me from partaking in my own life

I watch and scream from behind the glass window that are my eyes


Watching him come in domination and violence

Over.?

Me, and my denial


Winning the game which is no game


My face is in the pillows

I try to breathe

So much pleasure


covered in his sperm

My soul dies

All that remains is my mind

My thoughts are cold

"This is what it feels like"

is their assesment


the rest is blank

the break is set, though the pieces haven't fallen out of place yet


I regard myself picking up my

only line of defense

The pretense that everything is fine


In my shock and pain and endless loss

In my complete humiliation

I do not lose hold of who I am- even if I will fall in spaces of grief

minutes after he leaves

The moment that my world breaks into peaces


I smile at him.

I stand up and go to shower quietly.

I do not cry. I do not scream

I will not bend for one so low


when he comes to push me against the wall

And his fingers enter me

When his breath is in my ear and his hand forces me to watch him rape me in my own bathroom

I smile at him


I loath myself and him

Myself for keeping my composure inspite of his crimes

for facilitating the pretense that allows him to hurt me with a smile

Him for all that I still cannot say out loud


Still I smile and tell him to take a shower too

I get dressed

to get out of the house

I cannot stand being there

We leave together

I wish him a safe journey.

He is gone

So am I



Ti scrivo per mail perchè penso sia meglio così. Mi raccomando leggi il resoconto di quello che mi è successo quando ti sentirai pronta a farlo. Il mio scopo è semplicemente quello di esprimere qualcosa che non sono in grado di tenermi dentro, ma sappi che detesterei farti soffrire a causa dei miei demoni. Se oggi non è il giorno giusto per leggerlo, non farlo. Non c'è bisogno che tu risponda a questa mail.


"Ti ha messo le mani addosso" mi ha chiesto L'unica cosa che ho potuto fare è stato annuire silenziosamente

Non riesco a parlare di quel giorno Era e tutt'ora rimane una realtà a cui solo io posso accedere

Un monopolio che mi esclude dal prendere parte alla mia stessa vita Guardo e urlo, bloccata dietro quel vetro, dietro quella finestra che sono i miei occhi

Lo osservo venire in un impeto di dominio e violenza È finita? Io, e il mio rifiuto di accettare la realtà

Vincendo un gioco che non un gioco non è

La mia faccia schiacciata contro il cuscino Provo a respirare Quanto piacere

Coperta del suo sperma la mia anima muore La mente è rimasta sola Rimane fredda, distaccata "Quindi è questo ciò che si prova" è la conclusione a cui giunge

Per il resto il vuoto Ormai la rottura ha avuto luogo , anche se i cocci sono in apparenza rimasti al loro posto

Mi osservo raccogliere la sola difesa che mi è rimasta La pretesa che vada tutto bene

Nel mio shock, nella mia sofferenza e nel mio infinito senso di perdita Nella mia completa umiliazione Non perdo me stessa - Anche qualora dovessi sprofondare in distese di dolore minuti dopo che lui se ne sarà andato. Solo allora il mio mondo si sbriciolerà

Gli sorrido. Mi alzo e vado a farmi una doccia in silenzio. Non piango. Non urlo Non mi inchinerò ai piedi di un essere così vile

Quando mi spinge contro il muro e le sue dita mi penetrano Quando il sento il suo respiro nell'orecchio e la sua mano mi obbliga a guardarlo mentre mi stupra nel mio bagno Gli sorrido

Detesto me stessa e lui Me stessa per non essermi scomposta nonostante i suoi crimini Per avergli facilitato quella farsa che gli ha consentito di ferirmi sorridendo Lui per tutto quello che non sono ancora in grado di raccontare ad alta voce.

Eppure sorrido e gli dico di farsi una doccia Mi rivesto Ho bisogno di uscire di casa perchè non sopporto di restare li Varchiamo l'uscio insieme

Gli auguro buon viaggio. Se n'è andato e anche Io lo sono.


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Creato il 27/08/2015

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